lunedì 30 marzo 2026

MONTE LUSSARI: IL RICHIAMO DI UN REEL

Monte Lussari - Friuli

 


   C’è poco da dire, ma quei reel che scorrono quando apri facebook e mostrano paesaggi “meravigliosi” influenzano eccome: sono un invito ad andarci. Un po’ come il Seceda  questa estate che mostrava colonne di turisti in attesa dell’ovovia che porta in quota.

A me è successo col monte Lussari: hai presente quel presepe di  case tra le montagne innevate che entra nella mente e ti prospetta tutto quello che vai alla ricerca nel profondo? Stupore, rifugio, incontaminazione, calore. Allora lo progetti, dal Veneto non è lontano, una scusa per vedere le montagne friulane a due passi da Austria e Slovenia.

Scegli un periodo di poco afflusso ma che ci sia ancora neve, ti trovi un appartamentino nelle zone ai piedi della funivia che poi è una ovovia, chiedi all’I.A., studi  le escursioni da fare.

 Alla fine ci progetti 4 notti a metà marzo.

Decidi di soggiornare a Valbruna, dopo aver visto l’appartamento su booking, che però prenoti direttamente.

Preferisco così: di solito booking ti propone una settimana e sotto data i pagamenti vanno anticipati.

Simulo una prenotazione  per avere il telefono del titolare.

O.K.  si parte dopo qualche giorno.

Valbruna è a due passi da Tarvisio, tradizionale cittadina con negozi e pasticcerie. Le lingue che si colgono sono soprattutto lo sloveno.

Valbruna a parte le poche abitazioni attorno alla chiesa è un centro di seconde case: una più bella dell’altra. Tutte nuove, tutte ornate, tutte vuote.

Ma chi può permettersi una casa vacanza così costosa e andarci solo qualche fine settimana?

Io e Taby camminiamo nel deserto, tra i vialetti e i giardini di abitazioni vuote e chiuse, perfettamente abbellite e decorate. C’è un senso di smarrimento e di perdersi nel vuoto.

Il primo giorno nevica, lo sbalzo tra la primavera quasi consolidata della partenza e il ritorno al pieno inverno un po’ disturba ma pazienza: il meteo dice che sarà bello i prossimi due giorni.

Andiamo a Tarvisio, pasticceria da Svetina, sul corso principale. Il ben di Dio delle brioches, krapfen, maritozzi, pani speciali, dolci.

Panificio pasticceria Svetina

Il giorno dopo c’è un sole limpido, si prende l’ovovia e si arriva al Lussari.  Che è la cartolina che ti aspettavi.

Un borghetto presepe,  sparute case aggrappate e sul punto più alto il santuario. Gli sciatori arrivano soprattutto da dietro, risalendo dalle piste da sci. Visitano il posto allungando e rimontando la discesa, Taby è l’unico cane turista. Ce n’è un altro che fa trekkiing con il padrone lungo la discesa del Pellegrino.

Il borgo è molto più piccolo di quanto immaginavo, giusto 2/3 ristoranti e qualche albergo con vista sul panorama.


Pranziamo in un locale consigliato Rosenwirt Hutte, dove ci accorgiamo che il turismo ha cancellato la ricerca della qualità da parte dei ristoratori. Gente che poi fugge: vale la pena impegnarsi per un piatto curato?

Taby si innamora perdutamente della vicina di tavolo  ed è la prima volta nei suoi 13 anni che si innamora perdutamente. Mai visto prima una situazione così. Fa riflettere.

Ma esistono persone speciali? Che emettono un’aura di calore, bontà, empatia, innocenza?

Resta una fotografia a immortalare quel momento, che adesso è a Malta.

Il giorno dopo il nostro programma prevede il giro dei laghi di Fusine.

Il lago superiore è ghiacciato, pochi turisti. Arriviamo fino a dove la lastra si rompe, poi andiamo a quello inferiore che sono 4 km. di anello in parte gelato. Utilissimi i ramponi da scarpe che agganciamo e Taby non rinuncia a nuotare nel lago gelido.



Bella scoperta il rifugio che si affaccia: “Edelweiss” dove il cibo è senz’altro il migliore provato in questa vacanza.

Rifugio Edelweiss

La proprietaria ci suggerisce una macelleria a Tolmezzo dove acquistare le saporite salsicce che ci ha servito.

Alla sera decidiamo di cenare a Ugovizza nel ristorante che Tripadvisor segnala migliore.

E’ sera ma intuiamo che la posizione deve essere suggestiva e anche il ristorante specializzato nelle trote è elegante. In effetti trote e antipasti di pesce sono buoni. I primi, meno.

Ogni vacanza, ogni nuovo incontro lascia qualcosa: un paese che abbaglia nelle immagini dove puoi dire di esserci entrata. Una persona di Malta che doveva avere una luce speciale. Un krapfen cotto al forno che non avevi mai assaggiato. Lo sconcerto di camminare in un paese fantasma, quasi un futuro da film. Una casa di Valbruna sopra una torre di roccia tra la neve.

 

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